LE CURVE DELLA VITA


La vita è una strada, un percorso, un sentiero. A volte un vicolo buio o un corso molto illuminato. Una strada accidentata o una appena asfaltata e leggermente in discesa. Trafficata e a volte deserta. Un’autostrada sulla quale viaggiare a forte velocità o una litoranea dalla quale osservare il panorama. Incontrerai ostacoli, incroci, passanti, ponti, curve. Siamo noi che decidiamo quale strada percorrere. A volte può capitare di perdersi ma, proprio come nella vita, troverai sempre qualcuno disposto ad aiutarti a ritrovare la giusta via. E chissà che magari trovi anche un compagno di viaggio per affrontare le vie più tortuose.

UNO SCOPO

Sono del parere che ognuno di noi abbia uno scopo, tutti siamo nati per un motivo. E questo segreto risiede nei nostri sogni.  Sono i nostri sogni a scegliere noi, non viceversa. E chi ha coraggio di inseguirli, di agire attivamente per realizzarli è sempre  deriso dagli altri e continuerà a succedere. Gli adulti che non smettono di credere nei propri sogni sono sempre considerati dei pazzi.

I LETTORI ACCANITI

Personalmente nutro un’antipatia forte per le persone che alla fine dell’anno fanno la conta dei libri che hanno letto e poi se ne escono con frasi del tipo “Oh my god, ne ho letti solo cinquanta, dovevo leggerne settanta, e ora come si fa? Sono venuto meno ai miei impegni di lettore e pseudo intellettuale divoratore di libri e la mia libreria ora soffrirà. Ma tu, tu che non hai letto neanche un libro, come fai a vivere?”. E io certe volte risponderei con un bel “vafangul” perché un vafangul vale più di mille parole. Come se contasse la quantità e non la qualità. Come se contasse il numero e non ciò che quei libri ti hanno lasciato, come se la lettura fosse una passione da coltivare per gareggiare con gli altri e sentirsi meglio. Perché se proprio non hai letto tutti i libri che ti eri prefissato di leggere, vuol dire che hai dedicato più tempo agli altri o hai fatto anche altro che non ha necessariamente meno valore della lettura. Avrò sempre un cattivo rapporto con chi usa la lettura solo per vantarsi, solo per darsi un tono, solo per darsi delle arie. I libri vanno respirati e vissuti e non divorati per accumulare un numero necessariamente grande da sentirsi migliori di. Oltre al fatto che ci vuole predisposizione alla lettura, e può capitare di non averla anche per un anno intero. È una passione come un’altra che ha bisogno di stimoli dall’interno. Ogni libro che leggi è un’avventura con una persona nuova che può lasciarti tutto o niente. Esistono pure i momenti di solitudine.

GATTINI CURIOSI

Guardo i miei gatti dormire dopo un pomeriggio passato a rincorrersi, giocare e farsi coccolare. Li guardo sonnecchiare beati e penso buon per voi, bambocci, che non capite cosa sta succedendo là fuori, troppo vicino perché noi si possa ignorarlo come siamo soliti fare, buon per voi che vivete di bisogni primari cui sono mamma e papà a provvedere, buon per voi che non vi lasciate divorare dall’ansia e che non passate i giorni divisi fra il timore che le cose peggiorino ulteriormente e la volontà di prestare aiuto in qualche modo. Sì, buon per voi e che possiate continuare a stare come state, ingenui ed ignari, innocenti e spensierati come noi siamo condannati a non esser mai. Quest’incubo mi spaventa e mi angoscia, vorrei essere uno di quegli eroi invulnerabili che si vedono nei film o nei fumetti per rimettere in sesto le cose a suon di cazzotti. Ma sono soltanto una misera umana ed altro non so fare se non preoccuparmi e rinchiudermi nella speranza che tutto si risolva.

LETTURE SOTTO LE FRONDE

Per chi di prepara alle vacanze nei boschi ecco delle opere letterarie da leggere sotto le fronde e non sotto l’ombrellone. Per una volta diamo dei titoli impegnativi e non le solite letture facili di cui sono pieni i blog.

La lista comprende:

Il gioco delle perle di vetro di Herman Hesse

Doctor Faustus di Thomas Mann

L’età verde di Yukio Mishima

I casi clinici di Sigmund Freud

La metafisica dei tubi di Amelie Nothomb

Il pendolo di Faucault di Umberto Eco

Cavie di Chuck Palahniuk

La traiettoria della neve di Jens Lapidus

FRATELLI


“…perché non ci comportiamo tutti come fratelli? Perché anche l’uomo migliore è come se nascondesse sempre qualcosa all’altro e gli tacesse qualcosa? Perché non dire subito, direttamente, quel che si ha nel cuore, se sai che non parlerai al vento? Altrimenti ognuno appare più severo di quanto in effetti sia, come se tutti temessero di offendere i propri sentimenti palesandoli molto velocemente.”

-F. Dostoevskij

( Io sono contraria all’aggressione militare da parte di Putin ma non si può cancellare dalle scuole e dalle nostre biblioteche tutto ciò che hanno scritto gli autori russi. Quindi io sono per la libertà della cultura. Condanno Putin e il suo metodo violento ma lasciate stare gli scrittori! Io ho letto Tolstoj e Fedor e tanti altri. Non li si può dimenticare per colpa di un cretino che crede nella guerra come unica via per imporre la sua potenza.)

Ah, dimenticavo, l’opera che preferisco di Fedor è: ” I DEMONI”.

LA MIA ESTETISTA

A volte non vorrei essere sensibile come sono perché poi succede che mi emozionano anche le cose più semplici e molto probabilmente insignificanti per tutti. Ieri, l’estetista – una ragazza più giovane di me di qualche anno (che mi fa sempre pensare che la cultura non fa la persona) che su di me non fa grandi guadagni ma è anche la prima che chiamo con costanza perché fino ad un anno fa non chiamavo nessuno e non sapevo neanche cosa significasse avere un rapporto con un’estetista – mi chiede se può dirmi una cosa e io annuisco per poi sentirmi dire, con quelle guance tutte arrossate, “Se non fossi fidanzata, mi piacerebbe uscire con te nel weekend, cioè averti come migliore amica di chiacchiere e di serate sfrenate o tranquille, mi piaci proprio tanto come persona, sei bella!”. Mi ha spiazzata.