IL CONIGLIO ERA DAVVERO BIANCO?

Era un coniglio,
Lo chiamavano Morte.
Con un cappello nero
Riscuoteva la Sorte.
Con passo sicuro
A testa alta incedeva,
Aveva un sorriso oscuro
Ed una forbice in mano stringeva.
Un giorno una fanciulla incontro gli andò,
Al coniglio, da sì tanto coraggio rapito,
Il cappello via gli volò.
La ragazza, con il corpo di margherite vestito,
Porse il cappello al coniglio stupito.
Mosso da riconoscenza, le restituì il fato,
Dispensando così un consiglio accorato:
‘Il mio cappello è nero ed il fondo non cogli,
È riservato ai vili, ai matti, ai folli.
Restar fermi ad aspettarmi
Non porta mai un buon presagio.
La strada è lunga, va’ e prosegui adagio.
Ma bada, un passo avanti a me dovrai restare,
Se il filo della tua vita
In anticipo non vorrai far tagliare.

L’AMORE NON RENDE MIGLIORI

Non sono certa delle mie scelte, delle persone che ho attorno, dei miei errori e delle mie ragioni. Non sono certa di tante cose. Insomma, nella vita ho pochissime certezze. Tra queste c’è la certezza che l’ Amore non ti cambia. Se una persona ti induce a comportamenti che ti calzano male, in contrasto con la tua indole, che stravolgono il tuo modo di vedere il mondo, allora quella persona non ti ama. Quando dicono che l’Amore ci rende migliori, mi dispiace dover essere io a dirvelo, sono cazzate. L’Amore non rende migliori o peggiori, l’Amore è Amore in quanto siamo ciò che siamo, siamo quel che siamo. Esattamente come l’Amore per noi stessi si palesa nel riconoscerci e accettarci in quanto tali, così anche l’Amore per il prossimo si palesa nel riconoscere e accettare ciò che è. Voler, consciamente o no, cambiare una persona significa non accettarla per quello che; ostinarsi a vedere una persona non per ciò che è, ma per quel che vorremmo fosse significa non riconoscerla affatto. E questo, cari miei, non significa Amare. Mai.

AMICIZIA TRA UOMO E DONNA

Ancora ci sono molte persone che non credono nell’amicizia tra uomo e donna. Ogni legame diventa sessualizzato. Io sono davvero scioccata. Perchè tutta questa paura che succeda qualcosa, che ci s’innamori… Allora di base c’è davvero l’amore, sempre? Si prova qualcosa e lo si nasconde? Voi avete amiche donne e uomini senza il sospetto di qualcosa taciuto?

NON DIMENTICARE

Io penso che le persone non si dimenticano. Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere per ore intere. Le persone non si dimenticano. Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita. Ci sono persone che hanno tirato fuori il meglio di me, eppure adesso tra noi, c’è solamente un semplice “ciao”. Ci sono persone che nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita… mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ciao, faranno per sempre parte della mia vita.

Io non dimentico nessuno. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta la mia vita. Perché se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti.

CI SIAMO OSCURATI

Ci siamo scambiati i ruoli di continuo. Abbiamo attraversato il bianco e il nero, dilaniati tra razionalità e abbandono totale, in una storia tutt’altro che lineare. Ci siamo lasciati trasportare mossi dalla tentazione e dal desiderio irrefrenabile e ci siamo fusi senza alcun filtro sulla scia di emozioni che emergevano vivamente,al di fuori di ogni controllo e di pulsioni impossibili da tenere a freno.
Ci siamo attraversati, cercando dovunque appigli per rimanere e poi ne siamo usciti fuori in un attimo, ritrovandoci smisuratamente distanti, ai due estremi di quella compartecipazione emotiva iniziale. Isolati in un luogo irriconoscibile e disordinato, in uno spazio nero, denso e claustrofobico, senza più una casa in cui ritrovarci.
Abbiamo trasformato frammenti di discorsi amorosi in dialoghi aperti e veritieri in una contiguità interminabile e poi ci siamo persi dietro a frasi balbettate, parole sospese a mezz’aria negli spazi ampi e ventosi dell’incomprensione, limitandoci a coglierle per quello che erano senza volerne interpretare il senso, senza voler leggere dietro le righe. Ci siamo guardati con occhi di sfida in energiche prese di posizione: abbiamo evitato confronti diretti, pensando fosse meglio non mettere in discussione le nostre interpretazioni, il nostro modo di vedere le cose o il nostro modo d’essere. Ci siamo chiusi nelle ombre scure dei nostri silenzi, divisi tra due coscienze opposte e poi le abbiamo scrutate tutte, confrontandole con la realtà e capovolgendola ancora una volta.
Ci siamo guardati con rispetto e giurati fedeltà e poi abbiamo tradito tutte le nostre promesse con metodicità e continui inganni, senza preoccuparci più di tanto delle conseguenze, senza scomodarci troppo.
Abbiamo trepidato insieme come due bimbi, sbirciando, a volte, dietro le quinte del nostro amore e poi siamo rimasti fermi e muti, con lo sguardo obliquo e l’espressione gelida di fronte ai titoli di coda, osservandone l’evanescenza.
Ci siamo ritrovati più volte sul punto di esplodere con l’espressione di chi non aveva assolutamente idea di quello che avrebbe fatto dopo ma poi ci siamo venuti incontro, abbiamo cambiato prospettiva, facendo entrambi un passo indietro. Abbiamo indossato le vesti di un pazzo da manicomio dando in escandescenze, esagerando, portando tutto al limite della sopportazione e anche oltre e poi ci siamo rivestiti di dolcezza e comprensione estrema durante le sospirate riappacificazioni.
Abbiamo vissuto giorni contraddistinti da grande leggerezza e disinvoltura, in modo tutto nostro, pensando a come costruire un mondo migliore, esattamente su misura per noi, in un progetto tanto complesso quanto ambizioso. Giorni di grande familiarità e consuetudini, sovranamente distaccati da qualsiasi interferenza esterna, seguiti da giorni rovinati da un’estrema pesantezza, in cui non ce ne fregava proprio niente di provare ad aggiustare le cose. Giorni in cui ci impartivamo le istruzioni a vicenda su quello che sarebbe stato opportuno dire o fare, affliggendoci per la mancata esecuzione e giorni in cui tutto sembrava fin troppo semplice da essere reale. Giorni di estrema stanchezza, presagio di un’intima estenuazione e giorni in cui abbiamo dato noi una direzione naturale al nostro destino.
Abbiamo abitato lo stesso cielo e, ora che non si vedono nient’altro che nuvole ad oscurarlo, ne rimpiangiamo uno.

INTELLIGENZA EMOTIVA

Con il tempo impari a frenare la lingua,
e a non reagire ogni volta che ascolti
o vedi qualcosa che non ti piace.
Così impari ad andartene.
Ad evitare quei luoghi o persone che ti fanno sentire incomodo.
E inizi a proteggere la tua pace,
il tuo cerchio diventa sempre
più piccolo e, a sua volta, più sano.
Questa la chiamo intelligenza emotiva.
Bisogna imparare a scegliere le battaglie,
non tutti meritano la tua attenzione.