L’AMORE È PER LE MENTI SEMPLICI

L’amore non esiste, o meglio, non è fatto per gli esseri umani.
Provo a spiegarmi brevemente ma sarebbe bello poter discutere con voi davanti ad una tazza di buon tè inglese.
L’amore è per le menti semplici, come i bambini per i genitori, come quando si era adolescenti e il primo amore (d’insolito) non di scorda mai o il cane che non ti abbandonerebbe mai.
L’essere umano adulto è inevitabilmente troppo razionale per accettare, comprendere ed “applicare” l’amore. Di conseguenza si è alla ricerca della persona giusta e più affine a noi. Non che si ama ma di cui ci si può fidare, quella alla quale si sa di poter contare e che vale la pena passare il resto della propria esistenza insieme.
Per questo motivo è così complicato. Non si tratta di innamorarsi, questo è un fatto di chimica che la prima volta crea una scarica emozionale incontenibile e che col tempo, come avete scritto certe volte anche voi, col tempo passa perché una continua esposizione all’agente patogena crea immunità, alla fine.
È complicato perché si deve venire a creare quella (quasi) perfetta combinazione di caratteri e “moria operandi” che si incastra col nostro.
Perciò l’amore esiste ma non è fatto per l’essere umano. Perchè l’essere umano è egoista e non si preoccupa della felicità dell’altra persona ma solo di possederla.

DITE TUTTO

Non capisco perché tutto debba essere complicato nei rapporti. Che si tratti di amore, amicizia, famiglia, lavoro. La gente non parla chiaramente, si nasconde dietro mezze parole, segnali impercettibili, pretendendo che l’altro magicamente capisca. Così si creano i fraintendimenti che complicano tutto spesso rovinandolo. Non capisco perché è difficile per la gente essere sincera. una cosa? Chiedila! Qualcosa ti fa star male? Sfogati! Provi un sentimento? Esternalo! Dove sta il problema? Dove sta la paura? Cosa può succedere di così atroce? Basterebbe poco per vivere intensamente la vita e invece ce ne priviamo nascondendo la testa sotto la sabbia. Perché ammettiamolo, ci fa più comodo non viverla una situazione e restare con l’amarezza che uscire invece fuori da se stessi e mettersi in gioco.
Dite, scrivete, esprimete ciò che sentite o desiderate. Datevi sempre una chance.

LA FEDELTÀ

Gli uomini oltre ad essere pesanti sono pure paranoici. Questa volta con uomini intendo gli esseri umani. Ci vuole un bel coraggio per mettersi a frugare nei cassetti o a sbirciare nel telefono di qualcuno. Ma a quanto pare la maggior parte delle persone si sente in diritto di farlo.. Personalmente l’idea di violare lo spazio personale dell’altro mi fa rabbrividire, non l’ho mai fatto e mai lo farò! Non ho bisogno di controllare né di mettere il guinzaglio alla persona che mi piace. Se mi piace davvero mi piace anche se fa delle stronzate. Chi non le fa? In questa vita ho imparato un paio di cose. I principi che si hanno in giovane età quali l’assoluta importanza della lealtà dell’onestà è della fedeltà sono una manciata di stronzate, non servono a niente se non a complicare rapporti potenzialmente perfetti. I rapporti, mi riferisco a connessioni forti, di un certo livello, non tra insensibili opportunisti e pecoroni, andrebbero vissuti al di fuori dei soliti confini morali se si intende preservarli. Niente catene niente divieti niente imposizioni. Nessuna frusta in mano e nessun coltello fra i denti, a meno che non si stia per scopare. Solo comprensione e talvolta anche compassione. Siamo esseri complessi e a volte soffriamo. Soffriamo perché ci complichiamo la vita. Sbagliamo e sbaglieremo sempre, per le nostre emozioni per i nostri impulsi e soprattutto per le nostre paure. Viviamo in un’epoca diabolica, in cui tutti siamo liberi ma non siamo liberi per niente, in cui tutto è concesso solo perché se fai il bacchettone sei uno sfigato. Nemmeno i bacchettoni sono più liberi di essere bacchettoni. 

DIRE TUTTO

Alle persone piace rincorrere, piace pentirsi, piace mangiarsi le mani; piace distruggere quello che amano come fanno gli avvoltoi con le carcasse che beccano, brandello per brandello, fino a lasciare solo un misero pezzo che comunque non basterà mai.
E io non l’ho mai capita questa cosa qui, non ho mai capito perché ci ostiniamo a giocare con il tempo, a rimandare, a rimanere in silenzio.
Allora avrò anche perso tante cose, ma io brandelli non me ne sono lasciata dietro, io certe parole non me le sono mai tenute dentro, io alle persone che amavo gliel’ho detto quanto le amavo, senza aspettare il troppo tardi.
E questo non vuol dire essere deboli, no.
Questo vuol dire sapersele meritare certe persone, ogni giorno; vuol dire saper riconoscere la meraviglia di certe cose, e tenersela stretta.
E prendersene cura.

IL FIORE VELENOSO

Siamo alla costante ricerca di qualcuno di “giusto”, “perfetto”, “adatto a noi”. Ma anche quando ci sembra di averlo trovato scappiamo, non ci fermiamo mai, perché troppe volte abbiamo donato tutto a chi troppo tardi ha rivelato non volere niente. Ed è vero che la vita con gli anni ci ha reso più apatici, ma in fondo lo sappiamo tutti che rimanere più vuoti di quanto già siamo farebbe troppo male.

SARÁ ABBASTANZA?

E’ seduto nella sua auto, mi sta aspettando con il motore acceso. Ha un braccio appoggiato alla portiera e una mano sul volante. Mi sembra nervoso. Lo percepisco dal modo in cui serra le dita. Stringerà anche me in quel modo? Apro la portiera e salgo in macchina. All’interno dell’abitacolo c'è un odore buono. E’ il suo profumo. Quando scenderò me lo sentirò addosso. Scuoto la testa. Non mi piace l’effetto che la sua presenza sortisce su di me. Mi fa tremare le gambe e battere forte il cuore. Mi costringe a cercarlo di continuo con gli occhi, come se non ne avessi mai abbastanza. Lo guardo di nuovo. Lui guarda avanti. Ha la cravatta allentata. Le sue mani ... sono tutto ciò che vorrei sentirmi addosso.  “Intendi guardarmi ancora a lungo?” Mi chiede. “Sì.” Non posso mentire. Finalmente si gira verso di me. Ha gli occhi belli, luminosi, grigi. Sembra stupito dalla mia risposta, e in tutta onestà lo sono anch’io. Non sono mai stata timida in vita mia. mordo le labbra, ma non abbasso lo sguardo. Per un istante tra di noi passa qualcosa. I suoi occhi si posano sulla mia bocca. Il pomo di Adamo si abbassa. Lo guardo. Gli pongo quella domanda in silenzio, ma anziché darmi risposta si volta verso la strada e accelera. Sussulto e torno a guardarlo. Sorride beffardo...

IL FOLLETTO DEL MIO CUOR

Ci crescono insegnandoci che le fiabe sono reali, che le principesse sono carine e dolci, che hanno tutte un principe che le aspetta e secondo me è così, era così davvero in principio…. Poi non so cosa sia successo, ci siamo forse persi un po nel bosco, inseguendo funghetti e specchiandoci negli specchi d’acqua limpida.
Forse Dante non aveva torto, forse aveva visto giusto o magari aveva ragione Boccaccio o Petrarca o Boiardo o Ariosto chissà.
Ora tu, lettore mio, sarai confuso;
Se non conosci questi autori ancora di più, se li conosci sai bene che non hanno molto in comune tra loro se non una cosa: l’amore,
Amore, che si cambia totalmente di significato ma è stato l’amore di una donna a spingere quelle persone a scrivere quelle cose.
E allora ti chiedo io, mio lettore, perché non può ancora essere così? È davvero morto il principio secondo il quale la donna nobilita l’uomo e che solo chi ha un cuore nobile si può innamorare? Pensaci bene, non è forse vero che sono sempre le persone più sensibili ad innamorarsi e a legarsi con qualcuno alla fine? Non si dice forse più “lei mi fa stare bene, mi rende migliore”?
Non è ancora vero che la Donna, quella con la D maiuscola è una rarità ormai? Un qualcosa di celestiale? Un miracolo? Un angelo? O ma aspetta non lo era anche il principe azzurro? E se fossero la stessa cosa? Volessero descrizione le stesse caratteristiche da due punti di vista diversi?
Non lo so, forse studio troppo, forse il mio senno è preso e se ne è andato sull’isola che non c’è.
Forse sto vivendo in un viaggione mentale e in realtà tutto questo non è reale
Non lo so.
So che tutto sta diventando strano.
Per quanto le giornate vadano male da un po c’è sempre un po di luce, la mia piccola trilli
E sai qual è la cosa assurda, dico proprio a te.
Lui nemmeno se ne rende conto di brillare.
Crede di essere una vecchia lucciola che vola in una campagna d’estate quando in realtà è una stella, la seconda a destra per la precisione.
E non è forse vero che solo col buio che si riesce a riconoscere davvero la luce da quello che in realtà è solo un riflesso? Ma non è questa sua inconsapevolezza la cosa più assurda. La cosa più strana è la semplicità che mi manda. Lui mi sta aiutando in una maniera spaventosa e lo fa con una semplicità pazzesca; niente regali ne promesse al vento, solo abbracci e parole vere. Io mi rendo conto di quanto speciale sia e un po’ mi spaventa Sarò all’altezza? Riuscirò? Posso io aver trovato davvero quella persona? Quella metà che come sostiene Platone forma quel mostro tanto potente e bestiale? Non lo so. Non lo si può sapere L’unica cosa certa ora è che lui è speciale. È quel raro esemplare di ragazzo serio divertente dolce carino (e mi fermo perché se no questo post diventa un poemio che in confronto le frasi di Boccaccio sono frasi semplici). Potrei stare ore a parlare di lui. Potrei stare ore a parlare con lui Non so se riuscirò mai a dirgli tutto quello che vedo e sento quando sto con lui esco di testa, impazzisco, farfalle, cuori, nodi qui e lì, brividi, sorrisi tutto un grande casino. Una sola frase chiara in testa Ti amo Potrà essere abbastanza? Non lo so. Nel passato si usavano interi libri per dedicare l’amore all’altro.A me invece basta guardarlo. E nei suoi occhi leggo che è così. So che è così. So che a quegli occhi io sono speciale, lui mi adora tutta, interamente. Io sono bella. Non servono parole ma sguardi. L’amore nasce dagli sguardi in fondo no?

IL SIGNIFICATO

Ma quale sarà la dolce poesia in un tramonto privo di significato?
Nulla è privo di significato, a volte bisogna tenere conto ai dettagli e darne un valore.
Le piccole cose, anche le più insignificanti, ci danno un qualcosa che ci fa sorridere veramente.
Allora dimmi qual è il significato di tutto
questo?! Prova a spiegarlo.
A semplici parole a volte è veramente difficile spiegarlo però con i veri valori e le giuste azioni, tutto può magicamente riassumersi in tanti piccoli significati.
A questo non so risponderti ma posso dirti che l’amore è pieno di gioia e con niente può riempirla di dolore. Guardi il cielo e non vedi altro che il suo volto che sorride, a tal punto che sorridi anche tu e non fai nemmeno caso a tutto quello che ti circonda. Diventa tutto insignificante al di fuori di lei/lui che ti rende anche la cosa più semplice speciale. Questo è forse l’amore, non lo so ma è come una dolce poesia.

DUE BRACCIA

Anche quando non vorresti. Anche quando t’imponi che scorderai tutto. Non è vero che te lo scorderai. Ci sono storie che scorrono sottopelle, accanto ai vasi sanguigni e alle emozioni, e saranno così capaci di infilarcisi dentro che non potrai mai cacciarle via. Ti insegnano a prenderti cura di te. E te ne accorgerai quando il tempo per piangerci su sarà finito, quando avrai voglia di un vestito nuovo, di provare un rossetto diverso, di fare un viaggio. Te ne accorgerai quando capirai che la vita va avanti lo stesso, e che sei tu, l’unico vero grande motivo per andare avanti. Perché sicuramente l’amore è un passo a due, è un puntare verso lo stesso orizzonte, ma l’unico guaio, dopo la fine, sarebbe smettere di inseguire i propri sogni e le proprie aspirazioni. Il peggio è accontentarsi di un amore che non ci ama, di una storia che ci lascia in gabbia. L’amore è un po’ come il gioco dell’aeroplano che ci fan fare da bambini: ci sono due braccia, grandi, forti, che ci spingono verso l’alto, consapevoli che potremmo spiccare il volo e andarcene da un momento all’altro, ma sicuri di vederci ricadere tra quelle stesse braccia che per noi rappresentano il mondo.